Alternative per il Socialismo

Il socialismo è portare avanti quelli che sono nati indietro.

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  • UnicoCampania contro gli studenti – Corrado Gabriele garantisce gli sconti

    di Daniela Caruso

    ~ 08/09/09

    UnicoCampania cancella sconto studenti sullabbonamento

    UnicoCampania cancella sconto studenti sull'abbonamento

    Trentamila studenti della Regione Campania sono rimasti senza abbonamento. Il Consorzio UnicoCampania, che ogni anno riceve ingenti finanziamenti dall’Ente Regionale per applicare tariffe di favore ai giovani che si spostano in città per studiare, decide di tagliare queste spese morte.

    Il motivo? Il Consorzio denuncia di non aver ricevuto ancora i fondi regionali. Ma l’Assessore all’Istruzione, Corrado Gabriele, garantisce che la Regione Campania ha pronto il capitolo di spesa per finanziare il servizio.

    Cosa alimenta allora il braccio di ferro tra UnicoCampania e la Regione? C’è da ricordare che c’è in ballo la fetta di mercato più consistente del trasporto pubblico urbano. Basti pensare che ogni anno, gli abbonamenti scontati degli studenti fanno intascare al Consorzio oltre tre milioni di euro.

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    Post tags: abbonamento studenti, corrado gabriele, filt cgl, flc-cgil, fondi regionali, regione campania, tagli sconti, unicocampania
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    Appello alla mobilitazione

    di Francesco Donzelli - Presidente Alternative per il socialismo

    ~ 05/09/09

    Il linciaggio mediatico ai danni dell’ormai ex direttore dell’Avvenire Boffo e l’azione legale ai danni dei quotidiani la Repubblica e l’Unità, gettano una luce inquietante sulle condizioni sempre più approssimative della nostra democrazia. Silvio Berlusconi è sempre più fuori controllo, affetto da delirio di onnipotenza, violento contro chiunque non la pensi a modo suo. Lui, gran manipolatore, abile come nessuno a capovolgere ogni situazione, trasforma l’informazione dei giornali liberi, cioè quelli che non sono di sua proprietà, in disinformazione di massa. “Povera Italia”, ha avuto l’ardire di dichiarare “con un sistema informativo come questo”. Si sa, Berlusconi ha sempre manifestato una insofferenza acuta nei confronti del giornalismo indipendente ma ora sembra pronto a radicalizzare il conflitto, fino al ridicolo: pensiamo all’avvocato Ghedini, tra l’altro parlamentare, che ha rilasciato una intervista al Corriere della sera pronto a sostenere la virilità sessuale del suo capo. “Berlusconi – dice Ghedini – è pronto ad andare in aula a spiegare che [non è] impotente”.

    L’idea che dei giornalisti vengano citati, oltre che costretti alle dimissioni, perché fanno il loro lavoro, perché pongono domande e perché avanzano tesi è davvero preoccupante. Com’è scritto nell’appello dei giuristi Franco Cordero, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky qui “si batte la strada dell’intimidazione” vediamo soffocato il diritto-dovere di “cercare, ricevere e diffondere con qualsiasi mezzo di espressione, senza considerazioni di frontiere, le informazioni e le idee”, come vuole la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948.

    A tutto questo ribellarsi è giusto, oltre che doveroso. In qualità di donne e uomini liberi non possiamo continuare a tacere, sottostare alla videocrazia imperante. Quello della libertà di stampa è un tema che riguarda tutti i cittadini: senza una informazione libera non possiamo dirci in democrazia. E questa deve essere anche una buona occasione per porre a tema, questa volta per davvero, il vertiginoso conflitto d’interesse di cui il premier Berlusconi è portatore.

    Alternative per il socialismo aderisce alla manifestazione nazionale di sabato 19 settembre. Saremo in piazza con tante altre organizzazioni politiche, sociali e sindacali per chiedere tre cose: 1) che il capo di Stato, Giorgio Napolitano, intervenga decisivamente sugli attacchi di Berlusconi contro l’Unita e la Repubblica; 2) la radiazione di Vittorio Feltri, “professionista del falso” dall’albo dei giornalisti; 3) una legge che regoli definitivamente il conflitto d’interesse per chiunque ricopra una carica pubblica.

    Oltre alla mobilitazione, invitiamo tutti coloro che condividono i tre punti di proposta a sottoscrivere l’appello di Alternative per il socialismo.

    Facciamo sentire la nostra voce.

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    Post tags: 19 settembre, Alternative per il socialismo, Berlusconi, boffo, conflitto d'interesse, corriere della sera, dimissioni, fnsi, giuristi, l'unità, la repubblica, manifestazione roma
    Postato in: Politica | | Commenti (2)

    Graduatorie test Invalsi modificate dal Ministero dell’Istruzione: “Gli studenti del Sud più bravi SOLO perché copiano”. Un altro caso di anti-meridionalismo

    di Daniela Caruso

    ~ 12/08/09

    Gli studenti delle scuole medie del Sud sono risultati più bravi e più preparati rispetto agli alunni delle scuole medie del Nord.

    I ragazzi delle diverse zone del paese sono stati valutati con i paramentri dell’Invalsi.

    Sono scattate subito le polemiche: infatti, si è detto che i ragazzini del sud sono risultati più bravi ai test, in quanto hanno avuto maggiori possibilità di copiare durante l’esame.

    Ma il fatto che lascia davvero allibiti è che il Ministero dell’Istruzione ha ritoccato i risultati delle graduatorie, facendo ritornare ai primi posti i ragazzi del Nord Italia. L’antimeridionalismo, in questo senso, tocca l’apice, ma arrivano subito le critiche della controparte.

    Ovviamente arrivano le smentite, soprattutto da parte del Dott. Piero Cipollone, presidente dell’Invalsi, che afferma che queste accuse di antimeridionalismo sono del tutto infondate e che per costruire la graduatoria si è fatto riferimento a paramentri statistico-matematici per valutare la veridicità delle interviste e dei test.

    Sotto analisi, dunque, studenti ma anche insegnanti che molto spesso chiuderebbero un occhio o quantomeno lascerebbero copiare gli alunni durante i test finali.

    Come afferma Ricolfi, è difficile “ottenere la piena collaborazione degli insegnanti, perché comunque ci sarà sempre un incentivo a «fare bella figura». Ma nemmeno credo alla possibilità di ottenere, in tempi ragionevoli, un tasso di copiatura omogeneo su tutto il territorio nazionale, così da rendere automaticamente comparabili i risultati di territori diversi.

    Il ricercatore, inoltre, aggiunge che “Il tasso di copiatura, infatti, è distribuito fra le regioni italiane in modo incredibilmente simile al tasso di spreco della Pubblica amministrazione, il che fa sorgere il sospetto che entrambi dipendano – in ultima analisi – dal senso di responsabilità individuale, ossia da qualcosa che difficilmente può cambiare in pochi anni. Se si vuole che le scuole sappiano la verità su se stesse, la via maestra è un’altra: mettere l’Invalsi in grado di effettuare le rilevazioni con personale proprio, come già avviene in altri Paesi europei, anziché costringerlo (per mancanza di fondi) a usare gli insegnanti come somministratori dei test“.

    A parte tutte le opinioni possibili ed immaginabili che possono nascere da un confronto “democratico” sul tema, l’unica realtà che purtroppo emerge è quella che la scuola italiana assume e assumerà in futuro sempre meno peso in un contesto europeo di valutazione e giudizio.

    Non si possono discriminare gli studenti del Sud solo perché vivono nella parte meridionale del paese a favore degli studenti del Nord che, in un ottica chiusa e comune, devono sempre e comunque risultare i migliori.

    Il Sud ladrone e il Nord produttivo e superiore, anche in ambito scolastico.

    Cosa ci aspetta ancora?

    L’articolo proposto fa riferimento all’articolo da me pubblicato per Ciaopeople Magazine, disponibile al link seguente:

    Studenti del Sud: più bravi perché copiano

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    Post tags: alunni del Nord, alunni del sud, anti-meridionalismo, esame di scuola media, graduatorie modificate, ministero istruzione, razzismo, ricolfi, scuola, scuola media, test invalsi
    Postato in: Informazione, Politica, Università e Scuola | | Commenti (0)

    L’egemonia anti-meridionalista delle destre

    di Francesco Donzelli - Presidente Alternative per il socialismo

    ~ 04/08/09

    Se volessimo sgombrare la mente da tutto il ciarpame senza pudore degli ultimi tempi, se intendessimo portare a compimento una seria riflessione politica scartando gli elementi di distrazione, se il nostro intento fosse quello di focalizzare una questione (andando al di là delle sterili polemiche) dovremmo usare con forza e preoccupazione una sola, drammatica parola: antimeridionalismo. CONTINUA A LEGGERE…

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    Post tags: antimeridionalismo, blocco assunzioni, borghesia democratica, camorra, corrado gabriele, destra, disoccupazione, egemonia, federalismo fiscale, gomorra, Lavoro, ministro gelmini, movimenti di lotta, piano anticrisi regione campania, questione meridionale, regione campania, risorgimento sociale, roberto saviano, svimez, tagli università, taglio ici, vicenza
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    Vicenza: I presidi del Sud restino a Sud. Corrado Gabriele: “Aggressione razzista al mondo della scuola”

    di Daniela Caruso

    ~ 27/07/09

    Razzismo o giustizia? Questo è il dilemma, la domanda attorno alla quale ruota l’acceso dibattito che coinvolge, in questi giorni, i presidi del Sud Italia.

    Una mozione del Consiglio Provinciale della città di Vicenza, votata venerdì scorso, dice no all’inserimento di dirigenti scolastici provenienti dal Sud nelle scuole vicentine.

    La proposta è stata fatta da Morena Martini, assessore alla scuola, e approvata da ben 26 consiglieri su 27.

    Un atto di razziso puro verso i presidi delle scuole del sud? La Martini smentisce: “Macché. Non si vuole puntare il dito contro le professionalità provenienti da altre regioni, ma ripristinare una situazione di diritto che alcune regioni, diciamo non virtuose, hanno disatteso”.

    Tale spiegazione di certo non placherà le polemiche che si andranno a scatenare in questi giorni.

    L’assessore continua a spiegare questa sorta di discriminazione, richiamando la situazione presentatasi nel 2004, quando nel concorso bandito per dirigenti scolastici, in Campania gli idonei risultarono molti di più, rispetto il dovuto.

    La stessa situazione si presentò anche nelle altre regioni del Sud. Per placare la guerra che si era scatenata, Prodi introdusse la “mobilità interregionale” verso le regioni del settentrione.

    Molti posti, dunque, potrebbero essere assegnati a presidi del sud.

    Come spiega sempre la Martini, “Nel Veneto ci sono circa 70 posti liberi da coprire, ma nessuna graduatoria regionale da cui attingere. Ci sono invece tanti dirigenti in lista di altre regioni d’Italia, non perché altrove siano più disponibili e bravi che da noi, ma perché noi siamo stati ligi alla normativa mentre altri hanno creato liste di disponibilità pari, talvolta, anche al doppio dei posti da occupare- aggiungendo che- la probabilità che le 70 poltrone libere del Veneto vengano occupate da meridionali è altissima”.

    Atto di razzismo o rispetto delle leggi? E si ritorna al dilemma con cui ho aperto l’articolo.

    Per risolvere la situazione, la Cgil propone un nuovo concorso. Ma la questione sembra essere ancora il divario mentale e sociale fra Nord e Sud.

    Vicenza si difende attraverso le parole di Attilio Schneck, che sostiene un forte bisogno di “ripristinare lo stato di diritto. Siamo di fronte alle solite furbizie all’italiana, la Regione che rispetta la normativa e che si comporta in maniera virtuosa deve subire le conseguenze di una decisione statale che favorisce le Regioni che invece non si sono comportate correttamente”.

    Per il presidente non si può parlare di razzismo, in quanto nelle scuole vicentine già ci sono presidi del meridione, che “sono davvero bravi. Ma non è sul merito o sulla bravura o sulla preparazione o la capacità che stiamo discutendo. E’ una questione di rispetto della normativa”.

    Giancarlo Galan, governatore del Veneto, pensa, invece, che la valutazione di un dirigente scolastico non debba basarsi sulla sua provenienza. “Ci sono quelli scadenti e quelli formidabili, indipendentemente dalla loro provenienza. L’origine non è un criterio”.

    Mara Bizzotto, europarlamentare della Lega Nord, sostiene che “presidi, insegnanti e personale scolastico devono essere della stessa Regione nella quale sono nati e vivono”.

    Corrado Gabriele, assessore all’Istruzione della Campania, richiama all’attenzione il Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, per far “cessare questa palese aggressione razzista a tutto il mondo della scuola. Nel caso contrario sarò il primo a chiedere che rassegni le dimissioni dall’incarico, poiché non rappresenta de facto le istanze e le esigenze di tutto il Paese”- aggiungendo che in questa direzione sicuramente si arriverà “sull’orlo di una pericolosa deriva antidemocratica”.

    (Il testo sopra proposto fa riferimento ad articoli scritti da me per Ciaopeople Magazine, ai rispettivi link:

    Vicenza: ‘Non ai presidi del Sud nelle nostre scuole’:

    Ancora no ai presidi del sud. Corrado Gabbriele: “‘Aggressione razzista al mondo della scuola’

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    Post tags: corrado gabriele, dirigenti scolastici, divario nord sud, Gelmini, giustizia, lega nord, mozione, presidi del sud, razzismo, scuola, vicenza
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    Agenda rossa, verità sulle Stragi di Stato

    di AlessioViscardi

    ~ 20/07/09

    Salvatore Borsellino è in piazza con i cittadini e l’associazione Addio Pizzo. Chiedono la verità sulle stragi di stato, tra cui quella che spezzò la vita dell’eroe Paolo Borsellino. La strage di Via D’Amelio, il secondo attentato di Cosa Nostra allo Stato dopo la strage di Capaci.

    Ma è stata davvero la Mafia? Riina è in carcere e sconta la pena per i suoi omicidi. Ma la Mafia è ancora forte. Provenzano è stato preso, gli uomini di Denaro sono dietro le sbarre. Eppure, la Mafia è ancora forte.

    Era proprio Borsellino a sostenere che la Mafia e lo Stato non sono in lotta tra loro. Sono la stessa cosa. In questi giorni la verità sta venendo a galla, per questo le Televisioni dello Stato Maggiore non ne danno notizia.

    Il papello di Riina conteneva le richieste della Mafia allo Stato per far cessare le stragi. Ora Mancino – allora Ministro – giura che “Lo Stato disse no al patto con Cosa Nostra”. Ma Riina insiste che furono i Servizi Segreti ad ammazzare Falcone e Borsellino.

    Il patto tra Cosa Nostra e lo Stato non ci fu, perché divennero una sola cosa. Ora Riina sta parlando per mandare dei messaggi ai suoi uomini. Ma di chi parla? Riina parla dei servizi segreti. Vorremmo chiedere al pm Ingroia – che dichiara: “Il capo mafia usa canali pubblici per mandare messaggi ad altri” – chi siano gli altri? Non uomini di Cosa Nostra, ma uomini dello Stato. CONTINUA A LEGGERE…

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    Post tags: agenda rossa borsellino, berlusconi mafioso, falcone, paolo borsellino, servizi segreti deviati, strafi mafia, strage capaci, via d'amelio
    Postato in: Politica | | Commenti (1)

    L’Italia Radiottiva

    di Assunta Caruso

    ~ 17/07/09

    Il Governo ha stabilito che l’Italia tornerà al nucleare, in spregio della volontà popolare espressa tramite referendum. Ce ne siamo già occupati, segnalando la scellerata scelta di costruire centrali nucleari in un territorio sismico come l’Italia. Il Terremoto in Abruzzo ci ha dato – tragicamente – ragione.

    Ora il Governo ha sei mesi per localizzare i siti dove costruire le nuove centrali nucleari e dove stoccare le scorie radioattive. Saranno siti di “interesse strategico nazionale” e quindi saranno presidiati da militari armati e coperti dal Segreto di Stato. Proprio come le discariche di immondizia in Campania – vedi Ferrandelle.

    A decidere chi, come e dove costruirà le centrali nucleari saranno Berlusconi e alcuni ministri. Nessun altro, nessuna indipendenza. CONTINUA A LEGGERE…

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    Post tags: centrali nucleari italiane, dipendenza petrolio, referendum sul nucleare, scorie radioattive, terremoto aquila, uranio
    Postato in: Ambiente ed Ecologia | | Commenti (0)

    Italia degli Evasori: uno Stato in bancarotta

    di AlessioViscardi

    ~ 16/07/09

    L’unico riciclaggio che questo Governo conosce � quello dei fondi illeciti. Altro che politiche verdi di Obama, qui siamo alle prese con scudi fiscali e condoni, mentre l’economia si distrugge sotto gli occhi impotenti di una entourage disinteressata.

    Eppure la situazione economica italiana � davvero pessima, molto peggiore di tutti gli altri paesi europei. Le politiche fiscali del Governo hanno fallito e migliaia di persone stanno perdendo il proprio posto di lavoro. Centinaia di famiglie messe in mezzo ad una strada, senza prospettive per il futuro. Benvenuti in Italia.

    Il debito pubblico � schizzato alle stelle e le piccole e medie imprese stanno fallendo una dietro l’altra perch� le banche – a cui il Governo ha versato ingentissimi fondi – non sorreggono i costi di produzione e non concedono prestiti.

    Il sistema sta fallendo, anzi � gi� fallito. Se il Capitalismo Occidentale ha mostrato la corda, il Capitalismo Italiano – una specie di surrogato di mercato oligopolico di stato – si sta sfracellando, trascinando nella sua distruzione migliaia di innocenti lavoratori. CONTINUA A LEGGERE…

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    Post tags: disoccupazione dati istat, evasione, mafia, riciclaggio soldi, scudo fiscale, Tremonti
    Postato in: Economia | | Commenti (0)

    Il papello di Riina e la letterina a Berlusconi

    di AlessioViscardi

    ~ 15/07/09

    Quello che telegiornali e quotidiani hanno cercato di tenere in ombra qualcosa di inquietante e pericoloso: i rapporti tra Berlusconi e la Mafia.

    In Italia si fa un gran parlare di Puttanopoli. Per meglio dire, se ne faceva un gran parlare, poi Napolitano ha dichiarato lo stato di silenzio su tutti i fatti riguardanti la vita dissoluta e depravata dal Premier.

    Lo si apprende da Travaglio e da qualche sparuto articolo comparso su testate nazionali. La Mafia scrisse una lettera al Cavalliere, intimandogli che se non avesse ceduto una delle sue televisioni all’organizzazione criminale, si sarebbe verificato un luttuoso evento.

    La lettera dello scandalo mancato � stata ritrovata tra le carte di Vito Ciancimino, il sindaco mafioso di Palermo. Suo figlio � agli arresti e oggi ha dichiarato di voler consegnare alle forze dell’ordine il famigerato “papello di Riina“. CONTINUA A LEGGERE…

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    Post tags: associazione mafiosa, fininvest, lettera berlusconi, mafia, minacce, papello riina, provenzano, rapporti mafia-stato, rete televisiva, testa piersilvio
    Postato in: Politica | | Commenti (0)

    di AlessioViscardi

    ~ 14/07/09

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