di Assunta Caruso
~ 29/11/08
A quando la privatizzazione dell’ aria?

In un clima di evidente agitazione generato dalla, più che nota, Legge Gelmini recentemente approvata, il governo sembra essersi occupato negli ultimi mesi anche di un altre questioni, tra cui alcune di rilevanza mondiale. In particolare, il problema dell’acqua sembra aver suscitato
l’ immediato interesse del governo. In che modo il premier ha risolto il problema della scarsità e dello spreco sempre più consistente d’ acqua,che ci interessa da non pochi anni?
La Legge Tremonti n. 133 (Decreto Legge n. 112, convertito in legge il 6 agosto 2008), tristemente famosa per i tagli ai fondi universitari, ha formalizzato, nell’art 23 bis, nella parte relativa alle liberalizzazioni in tema di servizi pubblici locali a rilevanza economica, una generale privatizzazione da parte degli enti locali, ed in particolare dei comuni, di tutti i servizi pubblici, compreso quelli relativi alla gestione idrica.
Oltre che per la palese dannosità di un provvedimento tale, ci si stupisce di come una decisione così importante sembra essere passata inosservata dai media, ovviamente prima della pubblicazione della nota lettera di denuncia scritta da padre Alex Zanotelli ed indirizzata a Beppe Grillo. CONTINUA A LEGGERE…
di Roberta Esposito
~ 28/11/08
“Un passo indietro ed io già so di avere torto e non ho più le parole”. E’ il testo di una canzone della band Negramaro. E’ una frase che tanti uomini di politica avrebbero voluto che Riccardo Villari, il senatore Pd eletto presidente della Commissione di Vigilanza sulla Rai, avesse pensato prima di ritirarsi. Purtroppo, il napoletano attaccato da più parti non ha avuto fino ad ora ripensamenti. Eletto con i voti di maggioranza, resta lì al suo posto, nonostante l’accordo Pdl-Pd sul veterano della tv Sergio Zavoli. Zavoli e Villari sono entrambi democristiani. Entrambi dunque di un’area politica che è sempre stata associata alla “buona” televisione di Stato. Ci si chiede, a questo punto, se davvero sia la scelta giusta. La Dc funzionava da ponte tra due fazioni contrapposte che riuscivano a dialogare grazie all’accordo, neanche troppo velato, che permetteva l’alternanza al Governo delle diverse coalizioni. Avevano così rappresentanza il PRI, PLI e il PDSI, anche se restarono esclusi i comunisti e i fascisti. Ma i tempi sono cambiati e le due fazioni non hanno più un dialogo. Come dimostra la vicenda Rai. CONTINUA A LEGGERE…
di AlessioViscardi
~ 26/11/08
Il Premier Berlusconi sembra avere le idee chiare sulla crisi. Il problema, a suo dire, starebbe tutto nel fatto che i consumatori si rifiutano di consumare – venendo meno alla propria funzione sociale. Spaventati dagli urli pessimistici lanciati dal Tg3, gli italiani se ne stanno chiusi in casa. Per risparmiare rinunciano ad uscire e cambiano i propri stili di vita. Rinunciano persino ai beni primari, come la pasta il cui prezzo è in costante rincaro. Ed eccolo lì, il problema centrale della finanza mondiale: il pessimismo.
Forse il Premier dovrebbe chiedersi come dovrebbero fare gli italiani a spendere di più, se i soldi non ci sono. Sarkozy e la Merkel corrono ai ripari, prevedendo per il 2009 una notevole riduzione del livello medio dei salari. L’Unione Europea si accinge a violare il suo diktat fondamentale permettendo agli Stati Membri di sforare il tetto del 3% nel rapporto Pil-Debito Pubblico per finanziare la costruzione di infrastrutture. Secondo i calcoli della Cgil sono circa 400 mila i lavoratori precari per cui c’è il rischio di non rinnovo del contratto. Ma se si allarga lo sguardo agli oltre 4 miliardi di contratti di lavoro “atipici” stipulati in Italia – come ha fatto il Rapporto 2008 sui lavori parasubordinati stilato dall’Università “La Sapienza” di Roma – si può affermare che a rischiare il posto saranno più di un milione di persone. Quali aziende rinnoveranno il contratto a questi lavoratori quando licenziarli sembra l’unico modo per ridurre i propri costi?
Dinanzi a tali misure, si capisce che le proposte economiche del Governo e della cosiddetta Opposizione sembrano sterili urla lanciate alla cieca da persone che non sanno cosa stanno facendo. CONTINUA A LEGGERE…
di Simona Vitale
~ 25/11/08
Troppo spesso pensieri, riforme e leggi conseguenti si concentrano su fatti ed aspetti degni di rilievo, ma non così importanti da necessitare di un intervento così tempestivo ed immediato, come poi nei fatti accade. A fine anno le nostre istituzioni si occupano come al solito della riforma della scuola, della finanziaria, dei trasporti causando innumerevoli disagi e ormai stereotipate preoccupazioni collettive.
Eppure tante storie, tante realtà rimangono celate ai nostri occhi e risaltano purtroppo solo nel momento in cui non vi è più possibilità di porvi rimedio. CONTINUA A LEGGERE…
di Daniela Caruso
~ 21/11/08
Mercoledì dopo tanta attesa è stata la prima giornata del Concorso Nazionale per Uditore Giudiziario, tenutosi presso la Nuova Fiera di Milano. Al concorso si sono iscritte oltre 31mila persone per 500 posti disponibili.
Fra i banchi di quelli che dovrebbero essere i futuri magistrati sono stati rinvenuti alcuni codici “irregolari” rispetto alle norme del concorso: i più “furbi” hanno portato da casa appunti scritti tra le pagine del proprio codice, ma c’è chi addirittura è stato sorpreso con alcuni libri di testo. La cosa incredibile è che in quello che è ritenuto il concorso più controllato del nostro paese i libri avevano il timbro della commissione esaminatrice ed erano stati accettati dai controllori i giorni precedenti in cui i candidati hanno consegnato i propri materiali. CONTINUA A LEGGERE…
di AlessioViscardi
~ 20/11/08
Provate a mettere due specchi uno di fronte all’altro. La loro immagine si rifletterà, producendo una serie concentrica di specchi riflessi. Il fatto che si vedano così tanti specchi, non significa però che esistano davvero infiniti specchi.
La Crisi Finanziaria che l’economia mondiale sta vivendo è dovuta ad uno stile di vita folle definito Capitalismo. Si intenda bene che il Capitalismo nella sua essenza pura – intesa come imprenditoria privata di stampo calvinista – è stato l’unico motore possibile dello sviluppo economico e sociale del Novecento. È Weber a scrivere che l’imprenditore è un Asceta Mondano che investe le proprie risorse finanziarie nell’Industria sotto la sua gestione, facendola crescere ed amministrandone i ricavi. Nella sua versione pura, il Capitalismo non prevede alcun tipo di Rendita Economica: l’Imprenditore reinveste i ricavi nello Sviluppo Tecno-Formativo finalizzato alla produzione di beni e servizi. All’Imprenditore spetta solo il compenso per la propria funzione gestionale, così come all’operaio spetta un compenso relativo al lavoro svolto. CONTINUA A LEGGERE…
di Redazione
~ 18/11/08
Quella appena conclusasi è una di quelle settimane che ci fanno tornare indietro nel tempo. Le borse in calo, depressione economica e “recessione tecnica”. Disoccupazione. Povertà. Fame. Scioperi… soprattutto scioperi e manifestazioni. Gente che scende in piazza per esercitare il proprio diritto al dissenso dalle politiche attuate dal Governo. Il colpo di mano con cui la Maggioranza ha deciso anche chi dovesse essere il presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza RAI. Mentre in Spagna i Parlamentari si riducono lo stipendio a fronte della Crisi Finanziaria Mondiale, in Italia viene bocciato l’emendamento proposto da Idv per eliminare il doppio stipendio dei Ministri-Parlamentari. Ritorna lo spettro del Disegno di Legge Levi-Prodi, quello che impone ai blogger l’iscrizione ad un neonato Registro degli Operatori della Comunicazione e l’applicazione delle pene per i reati a mezzo stampa anche a chi scrive su blog. CONTINUA A LEGGERE…
di Roberta Esposito
~ 17/11/08

In Italia il peso e il costo della politica è molto alto. Abbiamo un quinto degli abitanti degli Stati Uniti, ma più del doppio dei parlamentari! Che sono anche i più pagati del Parlamento europeo! Eppure la Finanziaria 2009 non tiene conto delle proposte e delle priorità che un buon cittadino si aspetterebbe da un buon Governo. Meglio dunque occuparsi delle agevolazioni fiscali, delle risorse per il rinnovo dei contratti di pubblico impiego e per i trasferimenti agli enti previdenziali e del sostegno alle famiglie e alle imprese? Ma tutti i bravi cittadini sanno che non basta disporre infinite proroghe di provvedimenti già presi dal precedente Governo. CONTINUA A LEGGERE…
di Rossella Dorio
~ 15/11/08
C’è sempre una categoria sociale che attira le ire di tutti. Siano essi i rom, i meridionali zozzoni che non smaltiscono rifiuti, gli studenti rissosi che invadono le piazze e paralizzano il traffico, gli sfaticati dipendenti statali. Negli ultimi giorni sembra che anche la pericolosissima classe sociale dei “Piloti Alitalia” sia entrata nel novero dei nemici pubblici contro cui l’amministrazione statale si batte con furore. Negli aeroporti si sono registrati forti disagi per i passeggeri tra lunghe code e voli soppressi, soprattutto a causa del cosiddetto “sciopero bianco” dei piloti che, seguendo alla lettera tutte le procedure previste dai manuali di volo, hanno rallentato e paralizzato il già stentato funzionamento degli hub italiani. CONTINUA A LEGGERE…
di Assunta Caruso
~ 14/11/08
Dopo la bufera provocata dall’approvazione del Ddl Gelmini sulla riforma della istruzione pubblica, e proprio in risposta alle numerose proteste di piazza è stato varato il decreto legge 180 sull’Università.
Il provvedimento individua alcune linee di intervento che fanno perno sui concetti di autonomia, responsabilità e merito, ipotizzando il superamento del valore legale del titolo di studio. Sembra che la Gelmini si sia aperta alle richieste del mondo universitario. Lezioni in lingua straniera, incremento dei corsi universitari in orario serale per far fronte alle esigenze degli studenti che lavorano, prestiti d’onore agli studenti, valutazioni periodiche dell’attività svolta dai docenti, commissariamento per gli atenei inadempienti dal punto di vista finanziario e soprattutto finanziamenti alle università migliori e a chi elimina corsi e sedi distaccate inutili e blocco delle assunzioni negli atenei con i conti in rosso, fondi in base al merito e ad una più attenta razionalizzazione delle spese. CONTINUA A LEGGERE…

