di Antonella Silvestri
~ 28/05/09
L’avvento di Silvio Berlusconi in politica ha sconvolto il nostro paese. Con il suo conflitto di interessi perenne, con la sua volgarità intellettuale, con la violenza verbale di chi vede dietro ogni angolo un complotto contro di lui, con la sua ideologia anticomunista, Silvio Berlusconi ha saputo approfittare di circostanze favorevoli che gli sono servite per cementificare il suo potere. CONTINUA A LEGGERE…
di Vladimiro Issovi
~ 27/05/09
Le nostre vite sono trascinate dentro un reality dal quale non riusciamo a venirne fuori. Il fattaccio Noemi-divorzio, il Casoria-gate come qualcuno ha scritto (forse un’allusione speranzosa), trascina la politica, e noi stessi cittadini inermi e confusi, in una realtà distorta, manipolata dall’informazione; una realtà dove i ruoli si confondono, si mescolano, il privato diventa pubblico e si pretende che il pubblico diventi privato. Una realtà sempre più “realitizzata”, una follia kafkiana dove l’assurdo diventa la norma, il vivere quotidiano. CONTINUA A LEGGERE…
di Antonella Silvestri
~ 26/05/09
Quando un fatto privato riguarda la vita di un uomo politico è inevitabile che l’accadimento, voluto o accidentale, si trasformi in una questione pubblica. Questo non significa ignorare una più che legittima rivendicazione di privacy. Ma quando la privacy significa impedire ai giornalisti di fare domande oppure vietare la pubblicazione delle intercettazioni, allora c’è da preoccuparsi.
Nella politica italiana non mancano fatti di significativa rilevanza, del passato e dell’attualità. C’è un nome che oggi risulta oscuro. Eppure nel 1953 il nome di Attilio Piccioni aveva un peso, quello di un politico della Dc “benedetto” come l’erede di Alcide De Gasperi. Negli anni difficili di una tornata elettorale importante, essendoci in ballo un premio di maggioranza garantito da una legge truffa (antesignana del Porcellum), avvenne un fatto di cronaca che in un primo momento venne declassato come di serie B. Una giovane donna, Wilma Montesi, venne trovata morta sulla spiaggia. La Questura accertò presto che la ragazza morì durante un’orgia in seguito ad una overdose. Tra le persone che l’abbandonarono in fin di vita c’era anche il musicista Piero Piccioni, figlio di Attilio. Il fatto venne trattato prima da una rivista di gossip (“Attualità”) poi dalla politica (“l’Unità” e “Paese Sera”). Piero finì assolto dalle accuse, la carriera del padre finì e basta. CONTINUA A LEGGERE…
di AlessioViscardi
~ 21/05/09
Dovremmo essere stanchi di parlare ogni giorno del solito Berlusconi. Prima frequenta minorenni, poi divorzia in Tv… ogni settimana c’è un tema diverso su cui l’informazione italiana si arrovella.
Ora che Berlusconi è stato “assolto” nel processo Mills (come sostiene Studio Aperto) che senso ha parlarne?
Bisogna essere stanchi di parlare di Berlusconi. Nelle motivazioni della sentenza sull’avvocato Mills si dice che Mister B. lo ha corrotto con circa 600 mila dollari? E allora?
Nessuno sapeva? Nessuno immaginava? Il problema qui non è che Berlusconi sia stato condannato virtualmente, quanto il fatto che tutti se ne stupiscano.
Il problema è l’Italia. Abbiamo al governo un corruttore che è stato processato per Mafia. Abbiamo un Parlamento che brulica di condannati, inquisiti ed impresentabili. Alle elezioni si candidano persone vicino alle quali è bene stare attenti al portafogli.
E gli italiani hanno ancora le fette di prosciutto davanti agli occhi. Cadono dal letto ogni volta che Berlusconi viene indagato/sputtanato/condannato.
Il primo atto ufficiale del suo governo non è stato il decreto sulla monnezza di Napoli. È stato il Lodo Alfano. Se non l’avesse fatto approvare dai “caproni” del Parlamento, ora in galera ci sarebbe anche lui.
Io rimango allibito da come gli italiani non lo capiscano. Rimango esterrefatto dalla refrattarietà alla democrazia in Italia. Abbiamo avuto venti anni di Mussolini, trenta di Democrazia Cristiana ed altri venti di Berlusconi. Ma non siamo stanchi di dittatori.
L’Italia è un paese che vuole un leader. Non importa quale egli sia.
Siamo stanchi di Berlusconi? Siamo stanchi del Berlusconismo? Dovremmo essere stanchi di noi stessi, perché Sua Impunità non è nient’altro che la proiezione al potere dell’italiano medio.
È solo un uomo piccolo, vecchio e biasimevole. Un vecchio, come quelli che ai giardinetti girano in impermeabile, bramosi di mostrare le nudità alle bambine.
È questo quello che fa Berlusconi, la senilità al governo.
Non deve far ridere, non deve ispirare compassione. Deve terrorizzare. Come la peste, come un veleno mortale.
Non possiamo fermarci alle considerazioni giudiziarie. Berlusconi sarebbe in galera in ogni paese del mondo. Lo sappiamo noi, lo sa lui, e lo sanno – incredibilmente e soprattutto – i suoi elettori.
Siamo l’unico paese dove la gente vuole i disonesti al comando. C’è l’opinione diffusa che “per mangiarci sopra lui, Berlusconi ci faccia mangiare pure a noi”. La logica del ricatto mafioso che arriva al potere. Il vero anti-stato non sono camorra e mafia (che sono lo Stato). Il vero anti-stato è la logica partitistica del magna magna condiviso che Berlusconi non solo condivide, ma di cui è artefice e diffusore. L’anti-stato sono il Premier, i parlamentari e il presidente della Repubblvica.
Noi italiani sappiamo che non dobbiamo imparare nulla, non dobbiamo vedere o ascoltare. Il problema dell’Italia è l’Italia stessa. Questa gretta mentalità gregaria che non ci lascia.
La debolezza della sinistra ha consegnato l’Italia nelle mani di Belrusconi? Nient’affatto. È la mentalità degli italiani il vero problema. Non sono le condanne di Berlusconi a rivelarci la sua malafede. La malafede degli italiani è più terrorizzante. Si vota per il Pdl (e per ogni altro partito) in cerca di favori e spintarelle. Si vota soltanto per il proprio interesse.
E l’informazione che fa? A parte gli organi di partito Mediaset, ci fosse un Tg che spieghi bene il fatto. Ci fosse un Tg che faccia notare come il Lodo Alfano tenga fuori di prigione una persona che viola la legge. Ce ne fosse uno che denuncia come le leggi varate dal Governo Berlusconi fanno in modo che sia impossibile utilizzare le sentenze precedenti come prove in nuovi processi (norma che garantisce a Berlusconi di salvarsi anche nel caso che perda l’immunità).
È sinceramente scabroso che la parola “comunista” sia usata come un’offesa. La Gandus comunista, estremista di sinistra. È ridicolo questo arrampicarsi sugli specchi. È terribile che in Italia lo chiamiamo “politica”.
La gestione della cosa pubblica è soltanto una gestione privata.
L’Italia non è più un paese unito – se mai lo è stato – ma è diventato un collage di piccoli interessi privati. Perché ci stupiamo che ci sia un corruttore a capo del Governo?
di Antonella Silvestri
~ 20/05/09
Avrei voluto dedicare l’articolo di oggi parlando dell’ultimo giorno di contestazione dell’Onda, che ieri si è riversata nuovamente per le strade di Torino. Oppure della spregiudicata violenza con la quale, per l’ennesima volta, assistiamo alla lottizzazione della Rai le cui nomine non si adeguano alle esigenze culturali dell’azienda ma a esigenze di partito. Tutto questo, purtroppo, passa in secondo piano. C’è una notizia che sovrasta tutte le altre, la condanna dell’avvocato inglese David Mills per “corruzione in atti giudiziari”. CONTINUA A LEGGERE…
di Vladimiro Issovi
~ 19/05/09
Ieri (lunedì 18 maggio) a Torino si è svolto il primo dei due giorni del G8 dei rettori e dei presidenti dell’Università. Un summit dedicato ai temi dell’economia, dell’etica, dell’ecologia e dell’energia. Con particolare attenzione ai problemi di governance dei diversi sistemi di formazione e alle questioni legate alla modernizzazione dell’università e della ricerca di base. Una modernizzazione che, detta in altri termini, significa l’introduzione di logiche mercantili nel sistema universitario. CONTINUA A LEGGERE…
di Francesco Donzelli - Presidente Alternative per il socialismo
~ 18/05/09

La notizia che in queste ore occupa maggior spazio in quasi tutti i quotidiani nazionali è la “depalcazione” del sindacalista della FIOM (Federazione Italiana Operai Metalmeccanici) Gianni Rinaldini che sabato è stato scaraventato giù dal palco durante il suo comizio. Una manifestazione, quella di Torino, iniziata già con qualche tensione nonostante la volontà degli organizzatori di tenere salda una piattaforma unitaria che esprimesse al meglio tutta la rabbia e la preoccupazione dei lavoratori. Non è stato così. Durante il suo comizio, il sindacalista Rinaldini è stato aggredito e buttato giù da alcuni lavoratori aderenti allo Slai Cobas, almeno così raccontano i giornali.
Questo incidente non può essere sbrigativamente derubricato sotto la voce “minoranza manesca” come argomenta Adriano Sofri su la Repubblica, né è possibile mettere sotto accusa il gruppo dirigente della FIOM -come tenta di fare velatamente Peppino Caldarola sul Riformista- colpevole, secondo lui, di aver innescato lotte radicali che poi non è riuscito più a controllare. La questione è molto più delicata, investe la dimensione del governo ma sopratutto quella dello stesso sindacalismo. CONTINUA A LEGGERE…
di Antonella Silvestri
~ 15/05/09
Ho letto con attenzione l’articolo del Presidente di Alternative per il socialismo Francesco Donzelli, “A sinistra con l’Altro”. Articolo nel quale Donzelli illustra (e sponsorizza) il nuovo giornale diretto da Piero Sansonetti, l’Altro, introducendo degli interessanti elementi di riflessione sulla situazione della sinistra italiana. Anch’io questa mattina, nella mia rassegna stampa, ho dedicato maggiore attenzione a questo nuovo giornale. Condivido l’auspicio di Donzelli, mi auguro che l’Altro possa crescere e assieme a lui maturare un progetto politico di una sinistra nuova e matura per le sfide politiche del XXI secolo. CONTINUA A LEGGERE…
di AlessioViscardi
~ 14/05/09
Nel 1938 il governo fascista presieduto da Benito Mussoli emenda le Leggi Razziali. Milioni tra ebrei, zingari ed omosessuali sono spediti ai campi di concentramento tedeschi. È l’inizio dello sterminio di massa.
Nel 2008 il governo Berlusconi incarica il Ministro dell’Interno Maroni di decretare il cosiddetto “ddl sicurezza” al fine di combattere la grande “emergenza elettorale” post-elezioni.
Il decreto è così pieno di razzismo leghista da far impallidire persino AN. Fini si dissocia più volte dalle norme che impongono ai medici di denunciare i propri pazienti e ai presidi di chiedere il permesso di soggiorno per l’iscrizione dei bambini a scuola.
In un anno non si riesce a convertire il ddl in legge. I provvedimenti sulle ronde e sul prolungamento a 180 giorni del tempo di detenzione nei Cie per gli immigrati clandestini vanno sotto in Parlamento. CONTINUA A LEGGERE…
di Francesco Donzelli - Presidente Alternative per il socialismo
~ 12/05/09
Questa mattina (martedì 12 maggio) è uscito in edicola un nuovo giornale della sinistra, l’Altro. A dirigerlo l’ex direttore di Liberazione Piero Sansonetti.
In questo primo numero troviamo articoli di Erri De Luca, Lea Melandri e Rina Gagliardi, una rubrica della giovane scrittrice Melissa Panarello e una lunga intervista al governatore della Puglia Nichi Vendola a cura di Andrea Colombo e altri articoli interessanti sul panorama televisivo, su Santoro, sulla libertà femminile. La nascita di un altro giornale di sinistra è di sicuro una sfida interessante, non solo per quelle che sono attualmente le condizioni di difficoltà in cui versa la stampa di sinistra (l’Unità rischia la chiusura; Liberazione è ostaggio del suo stesso partito; il Manifesto di recente ha perso altre quattro pagine), ma anche per la debolezza e l’incapacità della sinistra di partito di “esprimere e diffondere idee”. CONTINUA A LEGGERE…

