Alternative per il Socialismo

Il socialismo è portare avanti quelli che sono nati indietro.

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    diffondi
  • Forum della società civile

    di Vladimiro Issovi

    ~ 22/11/09

    Venerdì 27 e sabato 28 novembre si terrà al Maschio Angioino un appuntamento da non perdere, una grande occasione di dialogo e di confronto. In vista dell’inizio dell’Anno europeo 2010, sarà inaugurato il Forum della società civile. Con la promozione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, del Comune di Napoli e della Regione Campania, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Forum ospiterà 300 partecipanti provenienti dalla società civile, dalle istituzioni e dal mondo accademico. Il Forum sarà dedicato interamente al tema della povertà e dell’esclusione sociale.

    Un’occasione per rilanciare temi di grande attualità quali i diritti sociali, la povertà e la globalizzazione. Ma soprattutto un incontro per riflettere sul ruolo determinante dell’Europa nell’affrontare questioni delicate che investono la dimensione della Società Globale. Il ruolo dell’Europa, in momento così storicamente delicato, è determinante per scongiurare la deriva populista e xenofoba di quei paesi che legiferano, come nella gestione dell’immigrazione in Italia, in disprezzo delle convenzioni inter e sovranazionali.

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    Post tags: 27 novembre, 28 novembre, europa, forum società civile, globalizzazione, immigrazione, maschio angioino, Napoli, povertà
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    Graduatorie test Invalsi modificate dal Ministero dell’Istruzione: “Gli studenti del Sud più bravi SOLO perché copiano”. Un altro caso di anti-meridionalismo

    di Daniela Caruso

    ~ 12/08/09

    Gli studenti delle scuole medie del Sud sono risultati più bravi e più preparati rispetto agli alunni delle scuole medie del Nord.

    I ragazzi delle diverse zone del paese sono stati valutati con i paramentri dell’Invalsi.

    Sono scattate subito le polemiche: infatti, si è detto che i ragazzini del sud sono risultati più bravi ai test, in quanto hanno avuto maggiori possibilità di copiare durante l’esame.

    Ma il fatto che lascia davvero allibiti è che il Ministero dell’Istruzione ha ritoccato i risultati delle graduatorie, facendo ritornare ai primi posti i ragazzi del Nord Italia. L’antimeridionalismo, in questo senso, tocca l’apice, ma arrivano subito le critiche della controparte.

    Ovviamente arrivano le smentite, soprattutto da parte del Dott. Piero Cipollone, presidente dell’Invalsi, che afferma che queste accuse di antimeridionalismo sono del tutto infondate e che per costruire la graduatoria si è fatto riferimento a paramentri statistico-matematici per valutare la veridicità delle interviste e dei test.

    Sotto analisi, dunque, studenti ma anche insegnanti che molto spesso chiuderebbero un occhio o quantomeno lascerebbero copiare gli alunni durante i test finali.

    Come afferma Ricolfi, è difficile “ottenere la piena collaborazione degli insegnanti, perché comunque ci sarà sempre un incentivo a «fare bella figura». Ma nemmeno credo alla possibilità di ottenere, in tempi ragionevoli, un tasso di copiatura omogeneo su tutto il territorio nazionale, così da rendere automaticamente comparabili i risultati di territori diversi.

    Il ricercatore, inoltre, aggiunge che “Il tasso di copiatura, infatti, è distribuito fra le regioni italiane in modo incredibilmente simile al tasso di spreco della Pubblica amministrazione, il che fa sorgere il sospetto che entrambi dipendano – in ultima analisi – dal senso di responsabilità individuale, ossia da qualcosa che difficilmente può cambiare in pochi anni. Se si vuole che le scuole sappiano la verità su se stesse, la via maestra è un’altra: mettere l’Invalsi in grado di effettuare le rilevazioni con personale proprio, come già avviene in altri Paesi europei, anziché costringerlo (per mancanza di fondi) a usare gli insegnanti come somministratori dei test“.

    A parte tutte le opinioni possibili ed immaginabili che possono nascere da un confronto “democratico” sul tema, l’unica realtà che purtroppo emerge è quella che la scuola italiana assume e assumerà in futuro sempre meno peso in un contesto europeo di valutazione e giudizio.

    Non si possono discriminare gli studenti del Sud solo perché vivono nella parte meridionale del paese a favore degli studenti del Nord che, in un ottica chiusa e comune, devono sempre e comunque risultare i migliori.

    Il Sud ladrone e il Nord produttivo e superiore, anche in ambito scolastico.

    Cosa ci aspetta ancora?

    L’articolo proposto fa riferimento all’articolo da me pubblicato per Ciaopeople Magazine, disponibile al link seguente:

    Studenti del Sud: più bravi perché copiano

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    Post tags: alunni del Nord, alunni del sud, anti-meridionalismo, esame di scuola media, graduatorie modificate, ministero istruzione, razzismo, ricolfi, scuola, scuola media, test invalsi
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    Vicenza: I presidi del Sud restino a Sud. Corrado Gabriele: “Aggressione razzista al mondo della scuola”

    di Daniela Caruso

    ~ 27/07/09

    Razzismo o giustizia? Questo è il dilemma, la domanda attorno alla quale ruota l’acceso dibattito che coinvolge, in questi giorni, i presidi del Sud Italia.

    Una mozione del Consiglio Provinciale della città di Vicenza, votata venerdì scorso, dice no all’inserimento di dirigenti scolastici provenienti dal Sud nelle scuole vicentine.

    La proposta è stata fatta da Morena Martini, assessore alla scuola, e approvata da ben 26 consiglieri su 27.

    Un atto di razziso puro verso i presidi delle scuole del sud? La Martini smentisce: “Macché. Non si vuole puntare il dito contro le professionalità provenienti da altre regioni, ma ripristinare una situazione di diritto che alcune regioni, diciamo non virtuose, hanno disatteso”.

    Tale spiegazione di certo non placherà le polemiche che si andranno a scatenare in questi giorni.

    L’assessore continua a spiegare questa sorta di discriminazione, richiamando la situazione presentatasi nel 2004, quando nel concorso bandito per dirigenti scolastici, in Campania gli idonei risultarono molti di più, rispetto il dovuto.

    La stessa situazione si presentò anche nelle altre regioni del Sud. Per placare la guerra che si era scatenata, Prodi introdusse la “mobilità interregionale” verso le regioni del settentrione.

    Molti posti, dunque, potrebbero essere assegnati a presidi del sud.

    Come spiega sempre la Martini, “Nel Veneto ci sono circa 70 posti liberi da coprire, ma nessuna graduatoria regionale da cui attingere. Ci sono invece tanti dirigenti in lista di altre regioni d’Italia, non perché altrove siano più disponibili e bravi che da noi, ma perché noi siamo stati ligi alla normativa mentre altri hanno creato liste di disponibilità pari, talvolta, anche al doppio dei posti da occupare- aggiungendo che- la probabilità che le 70 poltrone libere del Veneto vengano occupate da meridionali è altissima”.

    Atto di razzismo o rispetto delle leggi? E si ritorna al dilemma con cui ho aperto l’articolo.

    Per risolvere la situazione, la Cgil propone un nuovo concorso. Ma la questione sembra essere ancora il divario mentale e sociale fra Nord e Sud.

    Vicenza si difende attraverso le parole di Attilio Schneck, che sostiene un forte bisogno di “ripristinare lo stato di diritto. Siamo di fronte alle solite furbizie all’italiana, la Regione che rispetta la normativa e che si comporta in maniera virtuosa deve subire le conseguenze di una decisione statale che favorisce le Regioni che invece non si sono comportate correttamente”.

    Per il presidente non si può parlare di razzismo, in quanto nelle scuole vicentine già ci sono presidi del meridione, che “sono davvero bravi. Ma non è sul merito o sulla bravura o sulla preparazione o la capacità che stiamo discutendo. E’ una questione di rispetto della normativa”.

    Giancarlo Galan, governatore del Veneto, pensa, invece, che la valutazione di un dirigente scolastico non debba basarsi sulla sua provenienza. “Ci sono quelli scadenti e quelli formidabili, indipendentemente dalla loro provenienza. L’origine non è un criterio”.

    Mara Bizzotto, europarlamentare della Lega Nord, sostiene che “presidi, insegnanti e personale scolastico devono essere della stessa Regione nella quale sono nati e vivono”.

    Corrado Gabriele, assessore all’Istruzione della Campania, richiama all’attenzione il Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, per far “cessare questa palese aggressione razzista a tutto il mondo della scuola. Nel caso contrario sarò il primo a chiedere che rassegni le dimissioni dall’incarico, poiché non rappresenta de facto le istanze e le esigenze di tutto il Paese”- aggiungendo che in questa direzione sicuramente si arriverà “sull’orlo di una pericolosa deriva antidemocratica”.

    (Il testo sopra proposto fa riferimento ad articoli scritti da me per Ciaopeople Magazine, ai rispettivi link:

    Vicenza: ‘Non ai presidi del Sud nelle nostre scuole’:

    Ancora no ai presidi del sud. Corrado Gabbriele: “‘Aggressione razzista al mondo della scuola’

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    Post tags: corrado gabriele, dirigenti scolastici, divario nord sud, Gelmini, giustizia, lega nord, mozione, presidi del sud, razzismo, scuola, vicenza
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    Non intercettate la Ronda Nera!

    di Assunta Caruso

    ~ 14/06/09

    Settimana densa: dopo aver ricevuto una vittoria che lo ha atterrito, dopo essere stato contestato ovunque metta piede, l’Unto del Signore ha deciso di instaurare una dittatura esplicita. Non poteva che scegliere l’arrivo di Muammar Gheddafi per farlo.

    Ha così dato ordine ai suoi sgherri di approvare un maxi-emendamento che peggiora la già scabrosa legge sulle intercettazioni. Ci ha fatto mettere la fiducia, così da essere sicuro di far passare la porcata.

    Stiamo parlando del ddl sulle intercettazioni, che porta la firma del prestanome Alfano. Da oggi in poi i giornalisti rischiano il carcere ed i quotidiani rischiano di dover pagare multe salatissime che li costringeranno alla chiusura. Per cosa? Per raccontare i fatti!

    Si, lo sappiamo bene che ormai i fatti sono scomparsi dall’informazione nazionale, per lasciar spazio al gossip politico. Eppure quei pochi temerari che continuano a raccontare dei processi di Berlusconi dovranno tremare. Mussolini non aveva osato tanto. CONTINUA A LEGGERE…

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    Post tags: blog, ddl intercettazioni, diritto rettifica, fascismo, ronde nere
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    Rassegna Stampa Elettorale

    di AlessioViscardi

    ~ 08/06/09

    - Elezioni, il giallo delle matite copiative: “Si possono cancellare con una gomma” – http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/elezioni-in-europa/matite-cancellabili/matite-cancellabili.html?rss

    - ELEZIONI, AFFLUENZA IN CALO. E A NAPOLI SCATTA L´ALLARME BROGLI – http://www.telecaprinews.it/leggi15.asp?cod=19023

    - La stampa inglese insiste: “Bromuro a Berlusconi” – http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-7/stampa-7giu/stampa-7giu.html?rss

    - Il Cavaliere deluso nel bunker di Arcore: “Ma i poteri forti non mi scalzeranno” – http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/elezioni-in-europa/cavalier-voto-tombale/cavalier-voto-tombale.html?rss

    - Noemi vota, proteste per le procedure: seggio chiuso e scorta dei vigili urbani – http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=61246&sez=HOME_INITALIA

    - TRIBUNA: JOSÉ SARAMAGO: La cosa Berlusconi – http://www.elpais.com/articulo/internacional/cosa/Berlusconi/elppgl/20090606elpepuint_16/Tes

    - Corea del Nord, giornaliste Usa: condannate ai lavori forzati – http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/esteri/giornaliste-corea-nord/giornaliste-corea-nord/giornaliste-corea-nord.html?rss

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    Post tags: rassegna stampa
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    Rassegna stampa

    di Antonella Silvestri

    ~ 15/05/09

    Ho letto con attenzione l’articolo del Presidente di Alternative per il socialismo Francesco Donzelli, “A sinistra con l’Altro”. Articolo nel quale Donzelli illustra (e sponsorizza) il nuovo giornale diretto da Piero Sansonetti, l’Altro, introducendo degli interessanti elementi di riflessione sulla situazione della sinistra italiana. Anch’io questa mattina, nella mia rassegna stampa, ho dedicato maggiore attenzione a questo nuovo giornale. Condivido l’auspicio di Donzelli, mi auguro che l’Altro possa crescere e assieme a lui maturare un progetto politico di una sinistra nuova e matura per le sfide politiche del XXI secolo. CONTINUA A LEGGERE…

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    A sinistra con l’Altro

    di Francesco Donzelli - Presidente Alternative per il socialismo

    ~ 12/05/09

    Questa mattina (martedì 12 maggio) è uscito in edicola un nuovo giornale della sinistra, l’Altro. A dirigerlo l’ex direttore di Liberazione Piero Sansonetti.

    In questo primo numero troviamo articoli di Erri De Luca, Lea Melandri e Rina Gagliardi, una rubrica della giovane scrittrice Melissa Panarello e una lunga intervista al governatore della Puglia Nichi Vendola a cura di Andrea Colombo e altri articoli interessanti sul panorama televisivo, su Santoro, sulla libertà femminile. La nascita di un altro giornale di sinistra è di sicuro una sfida interessante, non solo per quelle che sono attualmente le condizioni di difficoltà in cui versa la stampa di sinistra (l’Unità rischia la chiusura; Liberazione è ostaggio del suo stesso partito; il Manifesto di recente ha perso altre quattro pagine), ma anche per la debolezza e l’incapacità della sinistra di partito di “esprimere e diffondere idee”. CONTINUA A LEGGERE…

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    Uno spreco sporco di sangue: due Case dello Studente mai utilizzate

    di Assunta Caruso

    ~ 09/05/09

    C’erano due “Case dello Studente” nuove e pronte all’uso a L’Aquila. Nessuna delle due ha riportato danni durante il terremoto. La vecchia e fatiscente Casa dello Studente è crollata su se stessa, macchiando di giovane sangue le rovine di una città.

    Tragica la morte dei ragazzi della “Casa”. L’istituto avrebbe dovuto avere una struttura di supporto antisismica che evitasse almeno parzialmente il crollo e il numero delle vittime.

    Ma la Casa dello studente non era costruita con funzionalità antisismiche.

    Già anni prima, le amministrazioni comunali abruzzesi avevano cercato di rimediare con due miliardi e seicento milioni di vecchie lire. Ovviamente, soldi pubblici. CONTINUA A LEGGERE…

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    Post tags: casa dello stidente, case ultimate, diritto allo studio, due case stidente, morte per univ, morti
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    Veronica e Silvio: la realtà divorzia dall’informazione

    di AlessioViscardi

    ~ 05/05/09

    La moralità di un capo di Stato è un affare privato? In nessun paese occidentale, il Premier si sottrarrebbe alle proprie responsabilità davanti a cittadini/elettori. Pensiamo a quanto accadde al Presidente Clinton, che rischiò l’impeachment per le proprie scappatelle con la stagista Monica Lewinsky.

    In Italia, il Presidente del Consiglio viene accusato dalla propria moglie di “frequentare minorenni” e di non “stare bene”, riferendosi alla sua salute mentale, ma su tutti i media cala un silenzio giustificato dal fato che si tratterebbe di “questioni private”.

    Sono queste eroiche gesta giornalistiche ad aver portato Freedom House a declassare l’Italia tra i paesi semi-liberi riguardo la libertà di stampa.

    La controversa vicenda ha inizio quando il Premier decide di candidare letterine e attrici alle europee. Ovviamente, questa è un’astuta mossa di Sua Emittenza – che da profondo conoscitore della comunicazione televisiva e giornalistica, devia l’attenzione dei media su queste imbarazzanti candidature al fine di lasciare nell’ombra le candidature di noti pregiudicati che ambiscono all’immunità parlamentare. CONTINUA A LEGGERE…

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    Quando la scelleratezza diventa tragedia

    di Michele Di Mauro

    ~ 09/04/09

    Non sarebbe una gran fatica scrivere che i terremoti come le alluvioni, gli tsunami fino ad arrivare ai meteoriti sono eventi naturali, i quali in maniera spesso tragica ricordano all’uomo della sua leopardiana condanna a dover fare i conti con la natura, foriera di vita e di morte. Ma forse per uno strano scherzo del concatenarsi delle vicende umane, l’ovvio (inteso come ciò che è immediatamente ed empiricamente verificabile) è spesso accantonato in virtù di qualche teoria più originale e magari in sintonia con le tendenze del momento. Quando ciò accade, è difficile mantenere un contatto con la realtà.

    Allora non sembra più tanto assurdo che un ospedale, infrastruttura strategica in caso calamità naturale, sia la prima cosa a crollare sotto il terremoto, o che una casa dello studente possa sgretolarsi come come un castello di sabbia seppellendo con sé i sogni, le passioni, gli amori, le speranze di una giovane vita. La notizia che milioni di abitazioni in Italia potrebbero diventare trappole di morte in un periodo che va dai cinque ai trent’anni da adesso non desta scandalo, non indigna.

    L’Italia è non è un Paese dove le case si costruiscono male, dove politici e appaltatori succhiano fino al midollo la linfa dello Stato; l’Italia ha qualcosa in più; l’Italia è stata depredata dell’ovvio, del proprio senso della realtà.

    Quindi, se nulla più si può dare per assunto, quando l’assurdo diventa consuetudine, a qualcuno pur toccherà lo sporco lavoro di dire ciò che in fondo tutti sanno pur senza tenerlo nella propria coscienza: un terremoto identico a quello dell’Abruzzo a Tokyo o San Francisco non sarebbe costato più che un forte spavento. Perché anche se in Giappone o negli Stati Uniti gli appaltatori rubino lo stesso e i politici le mazzette le buschino in ogni caso, in una zona ad alto rischio di terremoti le case si costruiscono con criteri antisismici all’avanguardia e le altre o si adeguano o vengono abbattute e ricostruite.
    Giammai sarebbe possibile aumentare del 20% la cubatura di un’abitazione con l’autocertificazione di un qualunque ingegnere da strapazzo.

    Non tutti conosceranno che secondo l’ordinamento legislativo italiano, anche un ingegnere elettronico o meccanico potrebbe firmare il progetto di un edificio, pur avendo ambiti di competenza completamente diversi da quello edilizio. E non tutti ricorderanno che la scuola di S. Giuliano di Puglia era stata aumentata di cubatura con l’innalzamento di un ulteriore piano oltre quello della struttura originale.

    Bisogna avere il coraggio di ammetterlo, per rispetto alla memoria delle vittime e di chi per la catastrofe ha perso tutto: il terremoto dell’Abruzzo non è una tragedia naturale. E’ una catastrofe che giunge a compiere il disegno tragico ordito dall’uomo, dalla sua sete di denaro, dal suo egoismo assassino. La responsabilità di quanto accaduto non va cercata nella terra, ma nella mano dell’uomo.

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