Alternative per il Socialismo

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  • UnicoCampania contro gli studenti – Corrado Gabriele garantisce gli sconti

    di Daniela Caruso

    ~ 08/09/09

    UnicoCampania cancella sconto studenti sullabbonamento

    UnicoCampania cancella sconto studenti sull'abbonamento

    Trentamila studenti della Regione Campania sono rimasti senza abbonamento. Il Consorzio UnicoCampania, che ogni anno riceve ingenti finanziamenti dall’Ente Regionale per applicare tariffe di favore ai giovani che si spostano in città per studiare, decide di tagliare queste spese morte.

    Il motivo? Il Consorzio denuncia di non aver ricevuto ancora i fondi regionali. Ma l’Assessore all’Istruzione, Corrado Gabriele, garantisce che la Regione Campania ha pronto il capitolo di spesa per finanziare il servizio.

    Cosa alimenta allora il braccio di ferro tra UnicoCampania e la Regione? C’è da ricordare che c’è in ballo la fetta di mercato più consistente del trasporto pubblico urbano. Basti pensare che ogni anno, gli abbonamenti scontati degli studenti fanno intascare al Consorzio oltre tre milioni di euro.

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    Graduatorie test Invalsi modificate dal Ministero dell’Istruzione: “Gli studenti del Sud più bravi SOLO perché copiano”. Un altro caso di anti-meridionalismo

    di Daniela Caruso

    ~ 12/08/09

    Gli studenti delle scuole medie del Sud sono risultati più bravi e più preparati rispetto agli alunni delle scuole medie del Nord.

    I ragazzi delle diverse zone del paese sono stati valutati con i paramentri dell’Invalsi.

    Sono scattate subito le polemiche: infatti, si è detto che i ragazzini del sud sono risultati più bravi ai test, in quanto hanno avuto maggiori possibilità di copiare durante l’esame.

    Ma il fatto che lascia davvero allibiti è che il Ministero dell’Istruzione ha ritoccato i risultati delle graduatorie, facendo ritornare ai primi posti i ragazzi del Nord Italia. L’antimeridionalismo, in questo senso, tocca l’apice, ma arrivano subito le critiche della controparte.

    Ovviamente arrivano le smentite, soprattutto da parte del Dott. Piero Cipollone, presidente dell’Invalsi, che afferma che queste accuse di antimeridionalismo sono del tutto infondate e che per costruire la graduatoria si è fatto riferimento a paramentri statistico-matematici per valutare la veridicità delle interviste e dei test.

    Sotto analisi, dunque, studenti ma anche insegnanti che molto spesso chiuderebbero un occhio o quantomeno lascerebbero copiare gli alunni durante i test finali.

    Come afferma Ricolfi, è difficile “ottenere la piena collaborazione degli insegnanti, perché comunque ci sarà sempre un incentivo a «fare bella figura». Ma nemmeno credo alla possibilità di ottenere, in tempi ragionevoli, un tasso di copiatura omogeneo su tutto il territorio nazionale, così da rendere automaticamente comparabili i risultati di territori diversi.

    Il ricercatore, inoltre, aggiunge che “Il tasso di copiatura, infatti, è distribuito fra le regioni italiane in modo incredibilmente simile al tasso di spreco della Pubblica amministrazione, il che fa sorgere il sospetto che entrambi dipendano – in ultima analisi – dal senso di responsabilità individuale, ossia da qualcosa che difficilmente può cambiare in pochi anni. Se si vuole che le scuole sappiano la verità su se stesse, la via maestra è un’altra: mettere l’Invalsi in grado di effettuare le rilevazioni con personale proprio, come già avviene in altri Paesi europei, anziché costringerlo (per mancanza di fondi) a usare gli insegnanti come somministratori dei test“.

    A parte tutte le opinioni possibili ed immaginabili che possono nascere da un confronto “democratico” sul tema, l’unica realtà che purtroppo emerge è quella che la scuola italiana assume e assumerà in futuro sempre meno peso in un contesto europeo di valutazione e giudizio.

    Non si possono discriminare gli studenti del Sud solo perché vivono nella parte meridionale del paese a favore degli studenti del Nord che, in un ottica chiusa e comune, devono sempre e comunque risultare i migliori.

    Il Sud ladrone e il Nord produttivo e superiore, anche in ambito scolastico.

    Cosa ci aspetta ancora?

    L’articolo proposto fa riferimento all’articolo da me pubblicato per Ciaopeople Magazine, disponibile al link seguente:

    Studenti del Sud: più bravi perché copiano

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    Post tags: alunni del Nord, alunni del sud, anti-meridionalismo, esame di scuola media, graduatorie modificate, ministero istruzione, razzismo, ricolfi, scuola, scuola media, test invalsi
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    Vicenza: I presidi del Sud restino a Sud. Corrado Gabriele: “Aggressione razzista al mondo della scuola”

    di Daniela Caruso

    ~ 27/07/09

    Razzismo o giustizia? Questo è il dilemma, la domanda attorno alla quale ruota l’acceso dibattito che coinvolge, in questi giorni, i presidi del Sud Italia.

    Una mozione del Consiglio Provinciale della città di Vicenza, votata venerdì scorso, dice no all’inserimento di dirigenti scolastici provenienti dal Sud nelle scuole vicentine.

    La proposta è stata fatta da Morena Martini, assessore alla scuola, e approvata da ben 26 consiglieri su 27.

    Un atto di razziso puro verso i presidi delle scuole del sud? La Martini smentisce: “Macché. Non si vuole puntare il dito contro le professionalità provenienti da altre regioni, ma ripristinare una situazione di diritto che alcune regioni, diciamo non virtuose, hanno disatteso”.

    Tale spiegazione di certo non placherà le polemiche che si andranno a scatenare in questi giorni.

    L’assessore continua a spiegare questa sorta di discriminazione, richiamando la situazione presentatasi nel 2004, quando nel concorso bandito per dirigenti scolastici, in Campania gli idonei risultarono molti di più, rispetto il dovuto.

    La stessa situazione si presentò anche nelle altre regioni del Sud. Per placare la guerra che si era scatenata, Prodi introdusse la “mobilità interregionale” verso le regioni del settentrione.

    Molti posti, dunque, potrebbero essere assegnati a presidi del sud.

    Come spiega sempre la Martini, “Nel Veneto ci sono circa 70 posti liberi da coprire, ma nessuna graduatoria regionale da cui attingere. Ci sono invece tanti dirigenti in lista di altre regioni d’Italia, non perché altrove siano più disponibili e bravi che da noi, ma perché noi siamo stati ligi alla normativa mentre altri hanno creato liste di disponibilità pari, talvolta, anche al doppio dei posti da occupare- aggiungendo che- la probabilità che le 70 poltrone libere del Veneto vengano occupate da meridionali è altissima”.

    Atto di razzismo o rispetto delle leggi? E si ritorna al dilemma con cui ho aperto l’articolo.

    Per risolvere la situazione, la Cgil propone un nuovo concorso. Ma la questione sembra essere ancora il divario mentale e sociale fra Nord e Sud.

    Vicenza si difende attraverso le parole di Attilio Schneck, che sostiene un forte bisogno di “ripristinare lo stato di diritto. Siamo di fronte alle solite furbizie all’italiana, la Regione che rispetta la normativa e che si comporta in maniera virtuosa deve subire le conseguenze di una decisione statale che favorisce le Regioni che invece non si sono comportate correttamente”.

    Per il presidente non si può parlare di razzismo, in quanto nelle scuole vicentine già ci sono presidi del meridione, che “sono davvero bravi. Ma non è sul merito o sulla bravura o sulla preparazione o la capacità che stiamo discutendo. E’ una questione di rispetto della normativa”.

    Giancarlo Galan, governatore del Veneto, pensa, invece, che la valutazione di un dirigente scolastico non debba basarsi sulla sua provenienza. “Ci sono quelli scadenti e quelli formidabili, indipendentemente dalla loro provenienza. L’origine non è un criterio”.

    Mara Bizzotto, europarlamentare della Lega Nord, sostiene che “presidi, insegnanti e personale scolastico devono essere della stessa Regione nella quale sono nati e vivono”.

    Corrado Gabriele, assessore all’Istruzione della Campania, richiama all’attenzione il Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, per far “cessare questa palese aggressione razzista a tutto il mondo della scuola. Nel caso contrario sarò il primo a chiedere che rassegni le dimissioni dall’incarico, poiché non rappresenta de facto le istanze e le esigenze di tutto il Paese”- aggiungendo che in questa direzione sicuramente si arriverà “sull’orlo di una pericolosa deriva antidemocratica”.

    (Il testo sopra proposto fa riferimento ad articoli scritti da me per Ciaopeople Magazine, ai rispettivi link:

    Vicenza: ‘Non ai presidi del Sud nelle nostre scuole’:

    Ancora no ai presidi del sud. Corrado Gabbriele: “‘Aggressione razzista al mondo della scuola’

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    Post tags: corrado gabriele, dirigenti scolastici, divario nord sud, Gelmini, giustizia, lega nord, mozione, presidi del sud, razzismo, scuola, vicenza
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    Repressione, repressione, repressione

    di Vladimiro Issovi

    ~ 19/05/09

    Ieri (lunedì 18 maggio) a Torino si è svolto il primo dei due giorni del G8 dei rettori e dei presidenti dell’Università. Un summit dedicato ai temi dell’economia, dell’etica, dell’ecologia e dell’energia. Con particolare attenzione ai problemi di governance dei diversi sistemi di formazione e alle questioni legate alla modernizzazione dell’università e della ricerca di base. Una modernizzazione che, detta in altri termini, significa l’introduzione di logiche mercantili nel sistema universitario. CONTINUA A LEGGERE…

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    Post tags: alternativa, capitalismo, disoccupati organizzati, eleonora forenza, g8, liberismo, onda, parlamento europero, pdl, repressione, rifondazione comunista, summit universitario, torino
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    Codici irregolari al concorso per magistrati: la farsa non si ferma. Brogli anche al concorso per notai

    di Daniela Caruso

    ~ 07/04/09

    Abbiamo già parlato qui su Alternative per il Socialismo dello scandaloso caso di brogli e irregolarità che hanno tristemente caratterizzato un concorso per magistrati che, di per sé, dovrebbe essere legale al 100%.

    Tante furono le proteste e i tumulti scatenati dalla visione di codici irregolari sui banchi dei partecipanti: raccomandati che, erano nell’aula della prova, solo per fare presenza.

    Un giovane avvocato di Salerno, F.T, ha partecipato, come tanti, a quel concorso, rivelatosi, in seguito, una vera delusione. Arrivato nella sede, iniziava a sentire lo stress psico-fisico, tipico di uno studente o persona che deve sostenere una prova importante per la propria vita.

    L’emozione e la sana paura per la prova, si trasformarono in rabbia, in seguito alle nefandezze compiute della commissione esaminatrice.

    F, accortosi dei codici irregolari che stavano sui banchi dei partecipanti, si rivolse immediatamente alla Polizia Penitenziaria. CONTINUA A LEGGERE…

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    Abbandono Scolastico al Sud – Intervista a Corrado Gabriele

    di Daniela Caruso

    ~ 05/04/09

    Nella giunta della Regione Campania Corrado Gabriele detiene sia la delega all’Istruzione che quella al Lavoro. Questa circostanza lo rende l’interlocutore principale per capire in che modo è possibile invertire la preoccupante tendenza sull’abbandono degli studi (circa 7 su 10) da parte dei figli di disoc­cupati, segnalata da una ricerca della Svimez.

     

    Assessore, magari la spiegazione sarà banale, ma questo non attenua la drammaticità di questi dati.

    «E infatti si tratta di dati drammatici che si accompagnano a quello che già conosciamo sul mancato completamento degli studi, qui in Campania, da parte di almeno 40mila maggiorenni».

     

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    Lo sfacelo della Gelmini alle elementari sui tempi scuola

    di Roberta Esposito

    ~ 17/03/09

    Gelmini e scuola elementare tempi scuola

    Gelmini e scuola elementare tempi scuola

    È ormai chiaro che il decreto legge del Ministro Gelmini abbia puntato, sic et simpliciter, al “contenimento della spesa”, cioè che sia stato dettato da considerazioni esclusivamente economiche. Eppure chiunque potrà concordare che una riforma della scuola valida debba seguire un quadro psico-pedagogico, che interpreti l’uomo e la società ideali per il mondo che si stanno configurando. Cosa di cui il Ministro è sprovvista.

    Analizzando le richieste di iscrizione pervenute per l’anno scolastico 2009/2010 alle scuole primarie (le ex elementari) e secondarie di primo grado (scuole medie) si scopre che il 90% dei genitori ha scelto il tempo prolungato. In particolare le 24 e le 27 ore hanno ottenuto soltanto il 10 per cento delle preferenze, il resto ha scelto il modello attuale a 30 ore (il 56 per cento) o quello a tempo pieno di 40 ore (il 34 per cento). Su quasi 294 mila famiglie che hanno richiesto un tempo scuola di 30 ore a settimana meno di 16 mila verranno accontentate, a causa dei tagli al personale. CONTINUA A LEGGERE…

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    Post tags: anno scolastico 2009/2010, bienni propedeutici, contenimento della spesa, decreto Brunetta, dissesto finanziario, domanda sociale, doposcuola, flc-cgil, gilda, lavoro femminile extradomestico, legge 148, legge 820, maestro unico, ministero dell'Economia, ministro gelmini, ministro sacconi, organizzazione modulare, proteste 18 marzo, scuole primarie e secondarie, servizio sanitario nazionale, supplenze, tempi dequalificati, tempi scuola, tempo pieno, Tremonti
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    Studenti lavoratori tra precariato e prostituzione

    di Francesco Donzelli - Presidente Alternative per il socialismo

    ~ 14/03/09

    Studenti lavoratori. Un esercito di giovani universitari che per pagarsi gli studi e il fitto di un appartamento (con contratto solitamente irregolare) sono costretti a lavorare. Studenti che oggi più di prima sono costretti a cercare un sostentamento autonomo, confidando nelle proprie energie e nella propria volontà non potendo più confidare nelle proprie famiglie perché sconvolte dall’impoverimento di massa. Studenti costretti a lavorare in condizione deplorevoli, subendo i pesanti ricatti di una società ingiusta, integrando alla povertà economica anche la vergogna dello sfruttamento.

    È facilmente riscontrabile come oggi lo studio non è più considerato dagli universitari il loro “lavoro”, l’impegno al quale dedicarsi a tempo pieno. Secondo la ricerca di Cofimp (la Business school dell’Associazione delle piccole e medie imprese) il lavoro più gettonato è quello di cameriere, barista o cuoco (16,4%). Molti scelgono anche di fare i promoter di negozi e aziende (10,7%). L’attività di volantinaggio riguarda il 9% degli studenti lavoratori. L’impiego da baby sitter è preferito dal 4% delle intervistate, una percentuale inferiore a quante preferiscono fare le commesse nei negozi (8,6%) o le cubiste (7%). Ancora, il 5,3% aspetta l’estate per fare l’animatore o il bagnino (il 2,5%) e anima il popolo della notte nei locali notturni. Non mancano i lavori di segreteria (2,9%), gli infermieri (1,2%), chi si occupa di servizi domestici (il 2%). La maggior parte degli universitari (39,2%) lavora per 5-10 ore settimanali, ma c’è anche chi ritaglia allo studio oltre 20 ore settimanali (16,9%) e chi dedica al lavoro l’intera settimana (15,4%) con oltre 35 ore. La tipologia contrattuale ovviamente varia: se il 49,5% dei ragazzi del Nord ha un contratto regolare, tale percentuale scende al 12,4% al Centro e al 25% nel Sud Italia, a fronte di un 71% di studenti che lavorano senza contratto.

    Ma c’è anche chi decide di percorrere tutt’altro sentiero. Se lavorare come cameriere sottrae molto tempo allo studio e non garantisce una retribuzione sufficiente (non mancano testimonianze di ragazzi che svolgono due o tre lavori insieme), c’è anche chi sfrutta il mercato del sesso. Su 500 annunci di prostituzione maschile in rete 1 su 4 è di uno studente universitario. La maggior parte dei clienti sono 40-50enni che si dichiarano non omosessuali e che hanno un’elevata disponibilità economica, e la tariffa base di una prestazione è di 50 euro. Dunque, il motivo che spinge gli studenti a prostituirsi resta comunque economico. Non mancano le esperienze di sesso interattivo. Un ragazzo che si spoglia davanti ad una webcam dedica a quest’attività due o tre ore la sera. Con una chat di sesso virtuale, che dura mediamente mezz’ora, può guadagnare dai 50 ai 100 euro, in un mese anche 2000 euro.

    Una finestra aperta su un mondo difficile e controverso, un mondo che purtroppo (ma non inaspettatamente) non incontra la sensibilità dei nostri politici, troppo impegnati ad approvare leggi-vergogna come l’abusivismo edilizio, le ronde e il ponte sullo stretto di Messina. Quella degli studenti lavoratori è una delle tante realtà sociali che nel nostro paese non trova una degna rappresentanza politica. Ed è per questo che dobbiamo ricostruire, a cominciare dalle università, un nuovo e più incisivo conflitto sociale che porti gli studenti a lottare per se stessi e affianco di tutte le classi svantaggiate e oppresse.

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    Post tags: crisi economica, impoverimento di massa, lavoratori, lavoro nero, ponte stretto messina, precariato, studenti
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    Cinque in Condotta e Telecamere a Scuola – Novità dalla Gelmini

    di Roberta Esposito

    ~ 28/01/09

    La scuola italiana, per oltre 75 anni, non ha subito riorganizzazioni nella propria struttura, ma a partire dal 2000 si sono avvicendate ben 4 riforme. Lorenzo Varaldo, coordinatore del “Manifesto dei 500″, pensa che ci sia una spaventosa continuità tra le «riforme» Moratti, Fioroni e Gelmini.

    Un esempio per tutti è il maestro unico: Letizia Moratti voleva proporlo già nel 2001, ma dopo aver ordinato un sondaggio all’ISTAT, rinuncia perché l’idea risulta sgradita alla maggioranza di genitori e insegnanti.

    E ancora, la questione dei Programmi Nazionali, che la Gelmini vorrebbe «essenzializzare» e rendere più flessibili, dopo lo svuotamento di contenuti, l’abbassamento culturale e la differenziazione introdotti da Moratti-Fioroni.

    In continuità con l’operazione del precedente governo di centrodestra, anche l’attuale intende indebolire le scuole di stato, a vantaggio delle scuole private. Il tempo scuola sarà di 36 ore, elevabile a 40 in via eccezionale che però non assicurano ricchezza formativa e insegnamento per gruppi di livello o di interesse.

    Le famiglie con due lavoratori adulti si vedranno costrette a scegliere tra babysitting pomeridiano ed iscrizione dei figli ad una scuola privata. Un primo effetto a breve-medio termine sarà la riduzione del tasso di occupazione femminile. L’eventuale soppressione del tempo pieno si tradurrà in una riduzione delle nascite, perché molte donne costrette a scegliere tra maternità e lavoro opteranno per quest’ultimo. CONTINUA A LEGGERE…

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    Ripristinato Sconto Studenti su Abbonamenti UnicoCampania

    di Daniela Caruso

    ~ 22/01/09

    Saranno ripristinati gli Abbonamenti Agevolati per Autobus e Mezzi di Trasporto Pubblico UnicoCampania.

    A partire da febbraio gli studenti potranno vedere salvaguardato il proprio Diritto allo Studio, dopo che la Regione Campania aveva deciso di non rinnovare il Protocollo d’Intesa con il Consorzio.

    UnicoCampania aveva annunciato che, a partire dal mese di gennaio, gli abbonamenti mensili agevolati per gli studenti sarebbero stati sospesi. Oltre 30mila studenti utilizzano ogni giorni i mezzi pubblici per recarsi a scuola o in facoltà, questo provvedimento avrebbe visto levitare le loro spese di circa 200 euro all’anno.

    Colpa della Regione, che non aveva rinnovato il protocollo d’intesa che permette agli studenti di ricevere riduzioni sul costo degli abbonamenti. CONTINUA A LEGGERE…

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