di Daniela Caruso
~ 08/09/09
Trentamila studenti della Regione Campania sono rimasti senza abbonamento. Il Consorzio UnicoCampania, che ogni anno riceve ingenti finanziamenti dall’Ente Regionale per applicare tariffe di favore ai giovani che si spostano in città per studiare, decide di tagliare queste spese morte.
Il motivo? Il Consorzio denuncia di non aver ricevuto ancora i fondi regionali. Ma l’Assessore all’Istruzione, Corrado Gabriele, garantisce che la Regione Campania ha pronto il capitolo di spesa per finanziare il servizio.
Cosa alimenta allora il braccio di ferro tra UnicoCampania e la Regione? C’è da ricordare che c’è in ballo la fetta di mercato più consistente del trasporto pubblico urbano. Basti pensare che ogni anno, gli abbonamenti scontati degli studenti fanno intascare al Consorzio oltre tre milioni di euro.
di Roberta Esposito
~ 17/03/09
È ormai chiaro che il decreto legge del Ministro Gelmini abbia puntato, sic et simpliciter, al “contenimento della spesa”, cioè che sia stato dettato da considerazioni esclusivamente economiche. Eppure chiunque potrà concordare che una riforma della scuola valida debba seguire un quadro psico-pedagogico, che interpreti l’uomo e la società ideali per il mondo che si stanno configurando. Cosa di cui il Ministro è sprovvista.
Analizzando le richieste di iscrizione pervenute per l’anno scolastico 2009/2010 alle scuole primarie (le ex elementari) e secondarie di primo grado (scuole medie) si scopre che il 90% dei genitori ha scelto il tempo prolungato. In particolare le 24 e le 27 ore hanno ottenuto soltanto il 10 per cento delle preferenze, il resto ha scelto il modello attuale a 30 ore (il 56 per cento) o quello a tempo pieno di 40 ore (il 34 per cento). Su quasi 294 mila famiglie che hanno richiesto un tempo scuola di 30 ore a settimana meno di 16 mila verranno accontentate, a causa dei tagli al personale. CONTINUA A LEGGERE…



