di Daniela Caruso
~ 08/09/09
Trentamila studenti della Regione Campania sono rimasti senza abbonamento. Il Consorzio UnicoCampania, che ogni anno riceve ingenti finanziamenti dall’Ente Regionale per applicare tariffe di favore ai giovani che si spostano in città per studiare, decide di tagliare queste spese morte.
Il motivo? Il Consorzio denuncia di non aver ricevuto ancora i fondi regionali. Ma l’Assessore all’Istruzione, Corrado Gabriele, garantisce che la Regione Campania ha pronto il capitolo di spesa per finanziare il servizio.
Cosa alimenta allora il braccio di ferro tra UnicoCampania e la Regione? C’è da ricordare che c’è in ballo la fetta di mercato più consistente del trasporto pubblico urbano. Basti pensare che ogni anno, gli abbonamenti scontati degli studenti fanno intascare al Consorzio oltre tre milioni di euro.
di Francesco Donzelli - Presidente Alternative per il socialismo
~ 04/08/09
Se volessimo sgombrare la mente da tutto il ciarpame senza pudore degli ultimi tempi, se intendessimo portare a compimento una seria riflessione politica scartando gli elementi di distrazione, se il nostro intento fosse quello di focalizzare una questione (andando al di là delle sterili polemiche) dovremmo usare con forza e preoccupazione una sola, drammatica parola: antimeridionalismo. CONTINUA A LEGGERE…
di AlessioViscardi
~ 04/02/09
Il Governo Berlusconi ha finora annunciato un pacchetto di Misure Anti-Crisi al mese, ma gli effetti concreti sono stati deprecabili. Così la Regione Campania ha deciso di fare da sé: Bassolino vara un Piano di Aiuti Economici pari a 2,5 miliardi di euro.
Quello annunciato dalla Regione Campania sembrerebbe un Piano Anti-Crisi vero e concreto. Sbloccando fondi finora immobilizzati nelle lungaggini burocratiche, la Regione Campania prepara un Sostegno Economico per Imprese e Lavoratori, sia Stabili che Precari.
Un occhio di riguardo agli Operai Fiat di Pomigliano – che rischiano Cassa Integrazione permanente o addirittura il licenziamento – che riceveranno un sostegno di 10 milioni.
100 milioni saranno stanziati per la Formazione Professionale, mentre 60 milioni saranno rivolti al Risanamento delle Aziende.
Tirano un sospiro di sollievo anche Disoccupati e Non-Occupati, Bassolino promette 227 milioni per il Reddito di Cittadinanza, l’Assistenza agli Anziani ed il Sostegno degli Asili.
Le Scuole riceveranno 500 milioni da destinare all’Edilizia Scolastica.
di Assunta Caruso
~ 31/01/09

Gli Assessori Regionali della Campania sono i più pagati d’Italia. Il settimanale L’espresso pubblica una ricerca sui conti delle Regioni italiane e la Campania si piazza al terzo posto nella classifica delle Assemblee Regionali più costose ed al primo posto per gli stipendi degli assessori.
Ma la tempistica di questa inchiesta e la pressione mediatica contro la sinistra al Governo in Campania rendono lecito pensare ad una strumentalizzazione di tematiche alla moda in periodo di crisi, al fine di favorire i partiti più grande.
I dati – forniti dai Consigli Regionali ed aggiornati al 18 dicembre 2008 – sono allarmanti: lo stipendio di un assessore campano sfiora gli 11 mila euro mensili. Si tratta della retribuzione più alta in Italia per questa carica statale, davanti anche a quella degli assessori calabresi (che ammonta a circa 9 mila euro).
Cifre fuori da ogni parametro, soprattutto se si tiene conto che il Presidente della Giunta guadagna meno della metà degli Assessori Regionali che lui stesso nomina. Lo stipendio del Presidente del Consiglio della Regione Campania si assesta, infatti, a soli 6 mila euro mensili.
Stessa cifra per la mensilità del Governatore campano.
Sul sito ufficiale della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative Regionali è possibile scaricare l’elenco completo delle retribuzioni mensili dovute a tutte le cariche della Regione. Ma la Giunta Regionale della Campania contesta le cifre riportate da L’espresso. Secondo la Giunta, lo stipendio degli Assessori è regolamentato dalla Legge Regioanle 13/1996 che conferisce loro indennità di carica, funzione e diaria mensile. Cifra molto ridotta che raggiunge a stento i 9 mila euro mensili.
I costi di funzionamento del Consiglio sono altissimi: quasi 81 milioni di euro all’anno. In pratica, ogni cittadino sovvenziona questa ingiustizia con 14 euro circa.
Una voragine la Giunta della Regione Campania, che per spese complessive si piazza al terzo posto dietro Sicilia e Sardegna.
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N.D.A.
La Casta dei politici si tratta bene, quindi? Mentre a Napoli dilaga la criminalità, mentre a Pomigliano chiudono gli stabilimenti della Fiat, e mentre il sistema-governo viene eroso dall’inchiesta Global Service, il Governo della Regione aumenta i propri introiti?
Alla luce delle dichiarazione di Idv – Di Pietro ordina ai rappresentanti del partito nelle giunte napoletane di dimettersi e votare la sfiducia per Bassolino e Iervolino – appare chiaro che sia in atto una campagna di diffamazione volta ad indebolire il governo della sinistra in Campania a favore dei partiti più grandi.
Eppure ci si dimentica che la Iervolino ha vinto le elezioni ed è quindi legittimamente a capo della Giunta Comunale che, dopo il rimpasto, si è depurata dagli elementi coinvolti dall’inchiesta Global Service.
La tempestività dell’inchiesta de L’espresso sembra rientrare in questa campagna mediatica tesa ad accrescere il potere della desta a Napoli.
L’espresso dimentica di citare che i partiti di sinistra hanno promosso con decisione l’abbattimento dei costi della politica, presentando anche proposte di legge tese a ridurre le indennità dei Consiglieri Regionali e dei rimborsi per i Consiglieri, nonché l’abolizione della maggior parte delle auto di servizio.
Il Prc e lo stesso Bassolino sono stati attivi in questo processo di taglio alle spese inutili. Con tali proposte di legge si è mirato a realizzare circa tredici milioni di euro di risparmio alla Regione Campania.
di Daniela Caruso
~ 22/01/09

Saranno ripristinati gli Abbonamenti Agevolati per Autobus e Mezzi di Trasporto Pubblico UnicoCampania.
A partire da febbraio gli studenti potranno vedere salvaguardato il proprio Diritto allo Studio, dopo che la Regione Campania aveva deciso di non rinnovare il Protocollo d’Intesa con il Consorzio.
UnicoCampania aveva annunciato che, a partire dal mese di gennaio, gli abbonamenti mensili agevolati per gli studenti sarebbero stati sospesi. Oltre 30mila studenti utilizzano ogni giorni i mezzi pubblici per recarsi a scuola o in facoltà, questo provvedimento avrebbe visto levitare le loro spese di circa 200 euro all’anno.
Colpa della Regione, che non aveva rinnovato il protocollo d’intesa che permette agli studenti di ricevere riduzioni sul costo degli abbonamenti. CONTINUA A LEGGERE…


