di Daniela Caruso
~ 08/09/09
Trentamila studenti della Regione Campania sono rimasti senza abbonamento. Il Consorzio UnicoCampania, che ogni anno riceve ingenti finanziamenti dall’Ente Regionale per applicare tariffe di favore ai giovani che si spostano in città per studiare, decide di tagliare queste spese morte.
Il motivo? Il Consorzio denuncia di non aver ricevuto ancora i fondi regionali. Ma l’Assessore all’Istruzione, Corrado Gabriele, garantisce che la Regione Campania ha pronto il capitolo di spesa per finanziare il servizio.
Cosa alimenta allora il braccio di ferro tra UnicoCampania e la Regione? C’è da ricordare che c’è in ballo la fetta di mercato più consistente del trasporto pubblico urbano. Basti pensare che ogni anno, gli abbonamenti scontati degli studenti fanno intascare al Consorzio oltre tre milioni di euro.
Si tratta della cifra più alta tra le entrare di UnicoCampania. In una Regione dove a pagare il ticket del bus sono in pochi, gli unici a rimetterci sono gli studenti. Costretti a muoversi da una parte all’altra delle città per seguire lezioni a orari impossibili, i giovani sono costretti ad abbonarsi ai trasporti pubblici.
Oltre che essere un servizio doveroso, quello di fornire sconti ai giovani per la mobilità è un dovere morale. Sono già elevatissimi i costi per l’istruzione che le famiglie devono sostenere, soprattutto in un periodo di crisi economica e recessione fortissime come quello che stiamo attraversando.
Filt Cgil e Flc Cgil hanno scritto una lettera aperta al Presidente Bassolino, chiedendo che UnicoCampania garantisca le tariffazioni agevolate agli studenti, anche mettendo in mora la Regione per il finanziamento. Ma il Consorzio non sembra intenzionato a rimetterci di proprio e demanda la responsabilità dell’accaduto agli enti istituzionali che non hanno ancora erogato i fondi.
È Corrado Gabriele a gettare una cima per calmare le proteste nell’interesse degli studenti. I fondi ci sono, il capitolo di spesa è già stato previsto in Regione e si attende soltanto che il Consorzio UnicoCampania comunichi il numero di abbonamenti agevolati che l’ente dovrà finanziare.
Le tensioni tra Consorzio e Regione non sono nuove. Già prima dell’estate, UnicoCampania aveva minacciato di sospendere il servizio. Anche allora, l’assessore Gabriele garantì un milione e mezzo di euro che avrebbero dovuto coprire tutto l’anno 2009.
Invece, oggi ci troviamo all’inizio di un anno scolastico che si preannuncia molto amaro. Non bastassero i tagli all’istruzione, ora le logiche di mercato mettono in ginocchio l’economia delle famiglie campane. Si stima che il rincaro sull’abbonamento comporterà un aggravio di 200€ annuali sul bilancio delle famiglie. Insomma, in attesa che UnicoCampania intaschi altri soldi pubblici, gli studenti dovranno abbonarsi a prezzo pieno.
Come al solito, sono gli ultimi a pagare il prezzo delle logiche affaristiche.
Nessun commento »
Non c’è ancora nessun commento.
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL


